Storytelling: La guida definitiva

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Lo storytelling non è un processo, un metodo o una tecnica. Lo storytelling è come un’arte … “l’arte” dello story telling.

E, come l’arte, richiede creatività, visione, abilità e pratica. Lo story telling non è qualcosa che puoi imparare in un paio di ore, dopo un corso. È un processo di padronanza verbale, fatto di tentativi ed errori.

Sembra impegnativo vero? E lo è, giustamente, perché lo storytelling è diventato una componente cruciale delle campagne di marketing di maggior successo. Distingue brand di successo da semplici aziende e clienti fedeli da acquirenti occasionali.

E’ anche definito il cuore dell’inbound marketing

Lo storytelling è uno strumento incredibilmente prezioso da aggiungere alla tua collezione di strumenti di marketing. Ecco perché abbiamo scritto questa guida, per aiutarti a scoprire e padroneggiare lo storytelling in modo da costruire storie meravigliose e avvincenti per il tuo pubblico.

Entriamo nello specifico…

Che cos’è lo storytelling?

Lo story telling è il processo narrazione che usi per comunicare qualcosa al tuo pubblico. Possono essere storie di fatti reali o romanzate o improvvisate per spiegare meglio il messaggio centrale.

Lo storytelling è una forma d’arte antica come il tempo e ha un posto in ogni cultura e società. Perché? Perché le storie sono un linguaggio universale che tutti, indipendentemente dal dialetto, dalla città natale o dall’eredità, possono capire. Le storie stimolano l’immaginazione e la passione e creano un legame tra ascoltatori e narratori.

Raccontare una storia è come dipingere un’immagine con le parole. Mentre tutti possono raccontare una storia, solo alcune persone perfezionano le proprie capacità di narrazione e diventano soryteller professionisti per conto della propria azienda, brand o business. Potresti aver già sentito parlare di queste persone, in genere ci riferiamo a loro come esperti di marketing, scrittori di contenuti o professionisti delle pubbliche relazioni.

Chiunque può raccontare una storia. Ma prima di entrare nel come, parliamo del perché raccontiamo storie, come società, cultura ed economia.

Perché raccontiamo storie?

Esistono diversi motivi per raccontare storie: vendere, intrattenere, educare o vantarsi. Ne parleremo meglio seguito. In questo momento, voglio discutere del perché scegliamo lo story telling piuttosto che un powerpoint basato su dati grafici o un elenco puntato. Perché le storie sono il nostro modo di condividere, spiegare e vendere informazioni?

Ecco perché.

Le storie solidificano i concetti astratti e semplificano i messaggi complessi.

Tutti almeno una volta abbiamo avuto difficoltà a capire un concetto. Le storie forniscono un modo per aggirare questo problema. Pensa ad esempio a quando un tuo insegnante ha usato un esempio di vita reale per spiegare un problema di matematica, o un marketer ha usato un caso di studio per semplificare dei dati complessi.

Prendi Apple, per esempio. Computer e smartphone sono un argomento piuttosto complicato da descrivere ad un pubblico generalista. Usando storie di vita reale, sono stati in grado di descrivere esattamente come i loro prodotti beneficiano gli utenti, invece di fare affidamento su un gergo tecnico che pochissimi clienti capiranno.

Un esempio pratico? Dire al pubblico che con i telefono apple potranno fare delle foto di altissima qualità da condividere sui social, piuttosto che dire semplicemente i megapixel della fotocamera.

Cosa fa si che una storia sia un’ottima storia?

Parole come “bello” e “brutto” sono relative all’opinione personale dell’utente. Ma ci sono alcuni fattori imprescindibili che creano una grande esperienza di narrazione, sia per il lettore che per il narratore.

Un’ottima storia è…

  • Intrattenente: le ottime storie mantengono il lettore impegnato e interessato a ciò che verrà dopo.
  • Educativa: le ottime storie suscitano curiosità e aggiungono delle conoscenze al lettore
  • Universale: le ottime storie sono capaci di parlare a tutti i lettori e attingono alle emozioni e alle esperienze che la maggior parte delle persone vive.
  • Organizzata: le ottime storie sono organizzate in maniera strutturata, in modo da aiutare a trasmettere il messaggio principale e aiutare i lettori a comprenderlo
  • .Memorabile: attraverso l’ispirazione, lo scandalo o l’umorismo, le ottime storie restano nella mente del lettore.

Le storie sono composte da tre componenti chiave, indipendentemente dalla storia che stai cercando di raccontare.

  • Personaggi. Ogni storia presenta almeno un personaggio e questo personaggio sarà la chiave per far immedesimare il tuo pubblico alla storia. Questo componente è il ponte tra te, lo storytelling e il pubblico. Se il tuo pubblico può mettersi nei panni del tuo personaggio, sarà più probabile che segua la tua call to action
  • Conflitto. Il conflitto è la lezione di come il personaggio supera una sfida o un problema. Il conflitto della tua storia deve suscitare emozioni e far empatizare il pubblico attraverso esperienze affini. Nello storytelling, il potere sta in ciò che stai comunicando e insegnando. Se non ci sono conflitti nella tua storia, probabilmente non è una storia.
  • Risoluzione. Ogni buona storia ha una conclusione, ma non deve sempre essere un lieto fine. La risoluzione della tua storia dovrebbe concludere la storia, sia nel bene che nel male e fornire un contesto attorno ai personaggi e ai conflitti e lasciare al tuo pubblico una call to action

Ora che sai esattamente quali sono i fattori che dovrebbe contenere la tua storia, parliamo di come crearla.

Il processo di storytelling

Pittori, scultori, musicisti ecc, tutti gli artisti seguono il proprio processo creativo quando creano la loro arte. Li aiuta a sapere da dove cominciare, come sviluppare la propria visione e come perfezionare la propria tecnica nel tempo. Lo stesso vale per lo storytelling … specialmente per le aziende che fanno dello storytelling un punto cruciale del loro marketing.

Perché questo processo è così importante? Perché, come business o brand, probabilmente hai un sacco di dati, cifre e messaggi da trasmettere in una storia accattivante. Come fai a sapere da dove cominciare? Bene, inizia con seguendo questi passi, dopodiché sarai in grado di creare le tue storie molto più facilmente.

1. Conosci il tuo pubblico.

Chi leggerà la tua storia? Chi ne trarrà beneficio e chi risponderà in modo negativo? Per creare una storia avvincente, devi capire chi sono i tuoi lettori, come risponderanno e come agiranno.

Prima di mettere penna sulla carta, fai qualche ricerca di mercato e definisci le buyer personas. Questo processo ti farà capire chi potrebbe leggere, vedere o ascoltare la tua storia. Fornirà anche una direzione cruciale per i prossimi passi mentre costruisci le basi della tua storia.

2. Definisci il tuo messaggio principale.

Sia che la tua storia sia composta una pagina o venti, dieci minuti o sessanta, dovrebbe avere un messaggio principale. Come le fondamenta di una casa, deve essere prestabilito prima di andare avanti.

La tua storia vende un prodotto o raccoglie fondi? Spiega un servizio o cerca di risolvere un problema? Qual è il punto della tua storia? Per aiutarti a definirlo, prova a riassumere la tua storia in sei-dieci parole. Se non riesci a farlo, non hai un messaggio principale.

3. Decidi che tipo di storia stai raccontando.

Non tutte le storie sono uguali. Per determinare il tipo di storia che stai raccontando, cerca di capire come desideri che il tuo pubblico si senta o reagisca mentre legge.

Questo ti aiuterà ad impostare la tua storia in base all’obiettivo stai perseguendo. Se il tuo obiettivo è …

  • … incitare un azione, la tua storia dovrebbe descrivere il modo in cui quella azione già fatta in passato da qualcun’altro abbia portato ad un successo e spiegare ai lettori come anche loro potrebbero essere in grado di raggiungere lo stesso risultato. Evita dettagli eccessivi o esagerati in modo che il tuo pubblico possa concentrarsi sull’azione o sul cambiamento che la tua storia incoraggia.
  • … raccontare di te stesso, racconta una storia che presenta lotte, fallimenti e vittorie. Il consumatore di oggi apprezza e si collega ai brand che vendono con autenticità e lo storytelling non fa eccezione.
  • … trasmettere valori, racconta una storia che attinge ad emozioni, personaggi e situazioni familiari in modo che i lettori si possano immedesimare. Ciò è particolarmente importante quando si discute di valori su cui alcune persone potrebbero non essere d’accordo o che potrebbero non comprendere.
  • … condividere una conoscenza o educare, racconta una storia che presenta un’esperienza di tentativi ed errori, in modo che i lettori possano conoscere un problema e di come è stata scoperta la sua soluzione.

4. Stabilisci la tua call to action

Il tuo obiettivo e la tua call-to-action (CTA) sono simili, ma la tua CTA stabilirà l’azione che vorresti che il tuo pubblico faccia dopo aver letto la tua storia

Qual’e l’azione che vuoi che le persone facciano dopo aver letto la tua storia? Vuoi che si iscrivano ad una newsletter, seguano un corso o acquistino un prodotto? Stabilisci la CTA giusta in modo che sia allineata al tuo obiettivo.

Ad esempio, se il tuo obiettivo è aumentare il traffico sul tuo sito, la tua CTA potrebbe essere “clicca qui per saperne di più”.

5. Scegli il modo con cui comunicherai la tua storia

Le storie possono assumere molte forme. Alcune storie vengono lette, alcune vengono guardate e altre ascoltate. Il modo in cui sceglierai di comunicare la tua storia dipende dal tipo di storia e dalle risorse, come tempo e denaro.

Ecco i diversi modi in cui puoi raccontare la tua storia.

  • Una storia scritta viene raccontata attraverso annunci pubblicitari, articoli di blog o libri. Questi sono principalmente testuali e possono includere alcune immagini. Le storie scritte sono di gran lunga il metodo di storytelling più conveniente e raggiungibile in quanto richiede solo una tastiera o le vecchie carta e penna.
  • Una storia parlata viene raccontata di persona, come una presentazione o una conferenza. A causa della loro impossibilità di tornare indietro e rileggere con più attenzione alcuni dettagli che possono essere sfuggiti, le storie parlate richiedono in genere più pratica e abilità per trasmettere messaggi e suscitare emozioni negli altri.
  • Una storia audio è registrata , questo è ciò che la distingue dalla storia parlata. Le storie audio sono di solito in forma di podcast e, con la tecnologia odierna, creare una storia audio è più conveniente che mai.
  • Una storia digitale viene raccontata attraverso una varietà di media, come video, animazioni, storie interattive e persino giochi. Questa opzione è di gran lunga la più efficace per storie emotivamente risonanti, nonché storie visive attive … ecco perché è anche la più costosa. Ma non preoccuparti: la qualità del video è molto meno importante della qualità del messaggio che vuoi trasmettere.

6. Scrivi!

Ora è il momento si prendere carta e penna e iniziare a creare la tua storia.

Una volta che hai stabilito il tuo messaggio principale, il pubblico di riferimento e la call to action, il tuo lavoro consisterà semplicemente nell’aggiungere i dettagli e un tocco creativo alla tua storia.

7. Condividi la tua storia

Non dimenticare di condividere e promuovere la tua storia! Come con qualsiasi contenuto, crearlo è solo metà della battaglia, condividerlo è l’altra

A seconda del modo in cui racconterai la tua storia, dovresti assolutamente condividerla sui social media e sulle newletter. Inoltre, le storie scritte possono essere promosse sul tuo blog, tramite guest post su altri siti. Le storie digitali possono essere condivise su YouTube e Twitch. Mentre le storie parlate sono meglio trasmesse di persona, considera la possibilità di registrare un’evento dal vivo da condividere in seguito.